Nessun viaggio in paesi lontani, quest'estate abbiamo deciso di trascorrere le ferie a Sorrento con amici e familiari. Le vacanze sono iniziate la sera del 7 agosto. Per evitare il tanto temuto esodo abbiamo deciso di partire dopo il lavoro, pernottando in un tristissimo albergo della periferia di Firenze. Scelta che ci ha permesso di scongiurare incolonnamenti in autostrada ma non una frana caduta lungo la statale che porta a Sorrento. Siamo stati costretti a passare per Agerola e la costiera amalfitana e siamo rimasti bloccati per circa due ore. La sera di sabato abbiamo festeggiato con una grigliata sul balcone della mia casa. E' stata una bella occasione per rivedere tutti gli amici e chiacchierare mangiando salsiccia arrostita e un moijto poco apprezzato. Da sabato in poi siamo usciti praticamente tutte le sere. Domenica siamo andati al matrimonio di Vittoria, un'amica di Claudia. Messa nella chiesa di Montechiaro e poi a cena a villa Angelina, un posto splendido dove abbiamo mangiato del buon pesce, soprattutto l'antipasto, e dove siamo stati benissimo. Il giorno dopo dovevamo andare in provincia di Benevento con Aniello, per salutare Michela e per bere vino a Vinalia, ma non siamo riusciti a organizzarci. La mattina dell'11, invece, siamo partiti per un campeggio a Palinuro con Sergio e Teresa. All'inizio abbiamo sbagliato strada ma poi finalmente siamo arrivati a Pisciotta.

Lungo la strada abbiamo trovato la circolazione interrotta in più punti per alcune frane e al centro del paese un ponte per consentire la circolazione visto che la carreggiata ha ceduto. Impresa ardua è stata la ricerca di un campeggio non troppo costoso, pieno e soprattutto vicino al mare. Alla fine abbiamo deciso di fermarci al Marbella club, nella zona dell'Arco naturale di Palinuro. Il posto era piuttosto affollato, soprattutto da famiglie napoletane che in vacanza trasferiscono tutta la casa. Le ragazzine passavano ore nella zona delle docce per prepararsi e stirasi i capelli, occupando tutte le poche prese disponibili. Nonostante la calca siamo riusciti a fare tre giorni di mare, scovando della spiagge abbastanza pulite e belle. L'11 siamo stati all'Arco naturale e poi la sera alla festa nel centro di Pisciotta, un paesino medioevale con scorci caratteristici. Il mercoledì, invece, dopo un'abbondante e ottima colazione al bar, siamo andati alla spiaggia della Marinella. Nel pomeriggio abbiamo fittato un pedalò e abbiamo fatto il giro della costa divertendoci e scoprendo spiaggette non raggiungibili da terra. La sera, invece, dopo una passeggiata al faro di Palinuro, abbiamo preparato un barbecue precario e improvvisato tra le tende. Fortunatamente alcuni campeggiatori tedeschi, amici di Teresa, ci hanno prestato il tavolo e le sedie. Il 13, ultimo giorno di vacanzetta, abbiamo smontato tutto e ci siamo incamminati in direzione di Ascea. La spiaggia era affollatissima, sembrava impossibile evitare le famigliole con bambini molesti a carico. Invece alcune persone del posto ci hanno consigliato di passare lungo una grotta buia e melmosa per poi arrivare in una bellissima spiaggetta di rocce bianche e nere, poco frequentata. Nonostante le barche siamo riusciti a goderci il bagno e a nuotare fino al pomeriggio. Verso le 6, dopo una sosta lungo la strada per comprare le mozzarelle di bufala al caseificio Rivabianca, siamo tornati a casa.

Il giorno dopo, 14 agosto, è stato il compleanno di Aniello, che purtroppo abbiamo festeggiato poco. Siamo stati insieme a chiacchierare fino a tardi, ma poi non siamo riusciti a organizzare nulla per celebrare al meglio la ricorrenza. Il 15, invece, siamo stati a fare il bagno in piscina a casa di Danilo. Ci siamo divertiti tantissimo in acqua, poi abbiamo mangiato la pizza e siamo andati a vedere i fuochi di ferragosto a Santa Maria del Castello. Il panorama era splendido ma c'era troppa gente. Il 16, invece, abbiamo preso appuntamento in due cantine della costiera amalfitana per alcuni assaggi.

Siamo arrivati a Ravello con il motorino,  abbiamo fatto un giro per il paese e poi ci siamo fermati ad assaggiare i vini di Ettore Sammarco. Il proprietario della cantina è stato davvero disponibile e simpatico, ci ha spiegato come nasce il suo vino e tutte le difficoltà incontrate nel tempo per affermarsi in questo campo. Abbiamo comprato nove bottiglie tra i vari bianchi e i rossi e poi ci siamo incamminati verso casa perché avevamo organizzato una cena con i nostri genitori e non c'era più tempo per fermarci da Marisa Cuomo. Il giorno dopo, 17 agosto, siamo andati a Capri.

Come due turisti, abbiamo preso una piantina dell'isola nel punto informativo e abbiamo iniziato la visita. In piazzetta, dal porto, siamo saliti a piedi. Siamo subito andati ai giardini di Augusto, alla Certosa (che era chiusa) e poi all'Arco naturale. Dopo aver ammirato lo splendido paesaggio siamo saliti a villa Jovis per visitare le rovine romane e osservare Punta Campanella da un altro punto di vista. Ritornati in piazzetta, abbiamo preso l'autobus per Anacapri dove abbiamo visitato la chiesa con le ceramiche del 700 e la villa San Michele. Infine siamo andati al Faro per un bagno, una delle spiagge dove andava Claudia con gli zii quando era piccola, ma è stata una delusione perché troppo affollata. Alle sei circa abbiamo provato a prendere il traghetto per tornare a casa ma c'erano troppe persone in coda, siamo rimasti a terra e abbiamo dovuto aspettare l'ultima corsa. La sera successiva, invece, abbiamo organizzato una buonissima cena a casa della nonna di Valentina ma siamo dovuti andar via presto perché il giorno dopo siamo partiti per Procida con Gianluca e Karen. Ci siamo dati appuntamento a Napoli e abbiamo perso insieme il traghetto per Procida. Appena arrivati abbiamo fatto colazione e aspettato 20 minuti l'autobus per arrivare in campeggio. Poi abbiamo sistemato le tende e siamo andati alla spiaggia del faro, che Karen già conosceva. Il posto è molto suggestivo, peccato sia pieno di turisti. Il mare era piuttosto mosso e ho avuto difficoltà a scendere in acqua. Claudia è anche stata sbattuta sugli scogli dalle onde mentre mi aspettava in bilico sulla roccia. Quando sono riuscito a tuffarmi abbiamo fatto una lunga nuotata alla

scoperta delle spiaggette vicine e poi siamo tornati in campeggio.  I bagni erano piuttosto sporchi e le docce a pagamento, ma comunque le tariffe erano basse quindi è convenuto. Dopo aver fatto la doccia, siamo partiti alla scoperta dell'isola. Molti sono gli squarci suggestivi e caratteristici, soprattutto nell'architettura e nelle strette strade a senso unico dove sfrecciano le "api" trasformate in taxi. Abbiamo curiosato un po' nella zona che porta dal campeggio al centro e poi ci siamo fermati a lungo alla Corricella, un incantevole borgo di pescatori arroccato tra il mare e il costone roccioso, con tutte case dalle facciate coloratissime. Abbiamo anche trovato un negozio bellissimo di vestiti e articoli per la casa dove siamo tornati dopo cena per comprare una casetta per gli uccelli e un vestitino per Claudia. Abbiamo mangiato in un locale del porto, il "Fammi vento" dove abbiamo iniziato con un ottimo antipasto terra e mare e poi abbiamo assaggiato il coniglio alla maniera di procida e un misto di pesce alla brace (pesce spada, gamberoni e seppie), il tutto accompagnato da un'ottima bottiglia di Biancolella Casa d'Ambra. Il conto non è stato salato, abbiamo mangiato di gusto. Con Gianluca e Karen, invece, siamo andati a prendere un gelato e dopo abbiamo ancora passeggiato per la Corricella e per il quartiere Vascello, un caseggiato tutto riunito intorno ad un cortile interno. Il giorno dopo abbiamo fatto colazione insieme e poi siamo andati a mare sulla spiaggia dove è stato girato il film "Il Postino". Una baia davvero incantevole, di sabbia e rocce. Scavalcando un passaggio non troppo agevole ci siamo fermati in una spiaggetta dove non c'era nessuno. Peccato solo per i rifiuti, scaricati ovunque. Procida è davvero un'isola affascinante ma la spazzatura ovunque sta rovinando i fondali e le coste. Il pomeriggio Gianluca e Karen sono andati via e noi siamo rimasti ancora qualche ora. Abbiamo visitato il duomo e poi abbiamo preso il traghetto per ritornare a Sorrento.

Il giorno 21 siamo andati al tributo a De Andrè in due serate, interpretato dagli artisti della Penisola Sorrentina, molto bello. L'ultimo giorno in Penisola, il 22, l'abbiamo trascorso salutando amici e parenti. In serata siamo stati all'inaugurazione della mostra fotografica organizzata dalla condotta di Slow Food

della Penisola Sorrentina alla chiesa del Carmine di Sorrento  , successivamente siamo stati alla festa di San Rocco a San'Agnello, molto ben organizzata, ed infine alla seconda parte del tributo a De Andrè. La mattina siamo partiti alle 6, ci siamo incontrati con un gruppo di nostri amici anche loro in partenza per la Grecia,

abbiamo fatto colazione insieme e ci siamo scambiati gli ultimi saluti, con la speranza di rivederli presto a Torino. Il viaggio di ritorno è stato un disastro, code e incidenti ci hanno fatto arrivare a Torino dopo circa 12 ore di viaggio.