Nome: Mauro

Soprannome: Marsu

Occupazione: Studente universitario e cantante del gruppo Resurrextion Crew

Citazione Preferita: Che cosa vuoi dire, Aiiizzz, Te Spong

Descrizione: Ho conosciuto Mauro se non sbaglio nel 2001 perchè usciva insieme a Michele M. ed Aniello .

 


La sua Biografia dal sito di Resurrextion Crew:

“Ho un odio costruttivo \ un sentimento positivo Non negativo ne spento \ ma un intento che scrivo Imprimo ed esprimo \ veloce o lento con la voce Quanto prima \ grazie al Dono della Rima” Questo l’incipit del singolo “Odio Costruttivo” dell’album “solista” di Marsu, album a cui lavora da un po’. Sfumature di una spiegazione del suo concetto di Hip Hop e di Rap nello specifico. Marsu Mc sin da bambino scopre di aver ricevuto quello a cui dedica questo incipit, cioè “il Dono della Rima”. Sin dalle scuole elementari comincia a scrivere in versi, anche se sono rime che non rientrano in un discorso hip hop. A 10 anni (1992) e fino ai 13 comincia a scrivere le prime canzoni Rap influenzato dalle pochissime e prime robe che la radio passava. Il 1993 è l’anno di uscita del disco di Frankie H Nrg, artista che a livello contenutistico influenza molto Marsu in quegli anni, per il suo senso critico e la capacità di tradurlo in rima. Nel 1995 insieme ad un gruppetto di amici prova a musicare qualche canzone ma i tentativi, visti gli scarsi mezzi e le limitate conoscenze sulle produzioni musicali falliscono. La penisola non offre molte possibilità a questa cultura e le persone appassionate non si conoscono tutte tra loro. Passano 6 anni in cui Marsu scrive sempre versi ma questa volta non per canzoni Rap. Continua gli studi, coltiva la sua passione per il teatro, per la scrittura e si impegna nel sociale. Inizia nel 2001’Università scegliendo la facoltà di Sociologia di Napoli a testimonianza della sua voglia di sviluppare anche da un punto di vista culturale un senso critico. Una sera del 2001 inizia a fare freestyle nella macchina di amici, che stupiti della sua capacità naturale di improvvisare rime gli consigliano di provare di nuovo a scrivere. Anche in facoltà un amico lo invita a provare a fare un po’ di Rap in penisola. Marsu accetta i consigli e riprende, o inizia seriamente a secondo dei punti di vista, a Rappare. Comincia con recuperare e ascoltare assiduamente tutte le produzioni passate e nuove che non ha avuto modo di ascoltare e ricomincia a scrivere di nuovo testi Rap. Insieme a due amici provenienti da culture musicali diverse che vogliono aiutarlo a musicare i testi comincia a produrre una demo sotto il titolo di Progetto “ I Sesto Senso”, che sta per il senso critico, l’andare oltre alla informazione data, concetto a lui molto caro che riprende spesso nelle sue produzioni. Nonostante le produzioni musicali sono caserecce e amatoriali i contenuti sono buoni e Marsu inizia a farsi conoscere in giro e a continuare a scrivere e auto-produrre. Il 4 ottobre 2002 incontra a Sorrento Jen-One, Naraku, Spree-Mid, Ologram, Drow,Dintoro e Diablo che, insieme ad altri, sono i primi a far parte della RSX (attualmente sono rimasti Jen-One, Naraku, Drow e Dintoro, insieme a lui,della formazione originale oltre ai nuovi aggiunti). Nella crew Marsu continua il suo impegno nell’approfondimento della conoscenza in materia Hip Hop e cominciano anche i primi live della RSX, il 18 maggio 2003 è la prima volta del gruppo a Sorrento. Seguono vari live sempre in penisola. A Sorrento conosce anche il gruppo dei Diatriba (orientato verso uno stile più influenzato dal movimento delle posse) e i membri delle due crew, insieme a dei b-boy del posto passano insieme i mesi estivi, allenandosi ogni giorno in freestyle (discorso valido per gli mc ovviamente) dove Marsu stabilisce dei notevoli record di durate ininterrotta (seppur con vari “scazzi”), superando una sera, tra lo stupore generale, di qualche minuto anche le due ore (2h 5m 6sec – n.d.r.). Sin da quando ha ripreso a fare Rap e a far ascoltare la sua roba in giro, molti amici gli consigliavano di incontrarsi con Paxi, un mc e bravissimo beat-maker locale, dall’abilità e conoscenza musicale in ambito Rap (nonché della cultura Hip Hop) e dalla ventennale e immensa collezione di dischi e vinili (da Radio di L.L. Cool J agli ultimi dischi usciti). Durante l’estate, King-Size e suo “fratello” Naraku gli fanno incontrare Paxi,che, una volta ascoltato il suo demo “progetto i Sesto Senso” e notato alcuni buoni spunti nonostante la carente produzione musicale, decide di “seguirlo” e attualmente lo sta aiutando alla co-realizzazione del suo album “solista”. Paxi vista la sua conoscenza in materia da preziosi insegnamenti e consigli a Marsu, al fine di migliorare sempre più il suo bagaglio “culturale” (inteso in senso Hip Hop); trova quindi, finalmente, un beat-maker che lo segue. Marsu raggiunge un livello di sviluppo nelle metriche e nelle liriche quasi maniacale, cercando sempre di sviluppare al meglio i suoi testi sia dal punto di vista della strutturazione metrica che dal punto di vista contenutistico. Profondamente influenzato dalla East Coast Americana (ascolta pochissimo la West Coast) predilige i temi duri e sociali (Marsu difatti sta per MA(uro) R(apper) S(socialmente) U(tile), che “dipinge” talvolta con una pungente ironia descrittiva, ama la ricercatezza stilistica e trattare temi non banali e tiene moltissimo a sottolineare che fa un Rap socialmente orientato (come del resto quasi tutto il Rap), ma non prettamente politicizzato come le Posse. Del rap italiano apprezza gli mc che si distinguono dal “già sentito” e che prediligono un Rap hardcore e\o sociale offrendo tramite il rap anche spunti di riflessione sulla vita quotidiana. AttualmenteMarsu continua il suo impegno con la sua crew e in collaborazione con Paxi per i suoi progetti "da solista" nella diffusione dell’Hip Hop, una cultura troppo spesso ignorata o, ancora peggio, vissuta come moda passeggera nel difficile territorio della Penisola Sorrentina dove abita, cercando di educarsi attraverso l'ascolto di dischi su dischi (quelli che chiama i "miei libri musicali" ) e grazie ai consigli dei più navigati (Paxi in primis) e di cercare di far avvicinare gli altri al grande mondo della cultura Hip Hop con conoscenza e coscienza di causa, regola fondamentale a sua detta , nonché a detta nostra, per tramutare capacità innate e\o acquisite in flussi “positivi”.