Anche quest'anno siamo andati all'Heineken Jammin’ Festival. Partiti da Torino con l'auto siamo arrivati a Mestre dopo circa 4 ore. Abbiamo sistemato i bagagli in albergo (Hotel Piave) vicino alla stazione e comprato cibarie: frutta, panini e tanta acqua. Abbiamo preso la navetta e in pochi minuti eravamo al parco San Giuliano, l'ingresso del festival. Dopo aver comprato i biglietti siamo entrati. Per Claudia è stato il primo HJF. Arrivati nell'area del pattinaggio sul giaccio (plastica) abbiamo incontrato i nostri amici di Sorrento Sergio, Teresa e Claudia, ed è stata una gioia rivederli. Abbiamo fatto quattro chiacchiere e mangiato nell'area relax. Successivamente abbiamo gironzolato per vedere i vari punti di intrattenimento: abbiamo giocato a palla a volo e Teresa e Claudia hanno provato a saltare con l'elastico. L'acqua costava ben 2 euro, il caldo era micidiale. Abbiamo iniziato a prendere posizione poco prima del concerto degli Stereophonics verso le 18. La band gallese ha eseguito un buon concerto, senza errori, ma mancava quel piccolo contatto con il pubblico. Alle 20 circa sono saliti sul palco i Cranberries. Dolores si è lamentata spesso per il troppo caldo, ma la loro esibizione è stata grandiosa. Il pubblico ha apprezzato molto la canzone Zombie e, dopo il cambio abito di Dolores, Dreams. Peccato che il concerto è durato poco. Alle 21.30, sono usciti gli Aerosmith sotto un tripudio di urla e applausi. Tyler è stato il vero re della serata, impeccabile, da vero professionista rocker ha infiammato il palcoscenico. A metà serata ha indossato anche la maglia italiana con la scritta Tallarico, il suo cognome, visto che ha parenti italiani. Joe Perry alla chitarra è stato all'altezza e anche lui ha attirato applausi con celebri assoli. Ha anche preso la sua cintura e l'ha utilizzata come frusta sulla sua chitarra, poi ne ha distrutta un'altra inserendola nel ventilatore a fine concerto. Hanno detto che ci sono state 22 mila persone, per me eravamo molti di più. Siamo arrivati in albergo soddisfatti di aver assistito ad un incredibile show. In hotel, ci siamo radunati in stanza di Sergio per un bicchierino di dolcetto d'Alba, grissini, prosciutto crudo, torta di nocciole e baci al cioccolato. Il giorno dopo, abbiamo fatto colazione a buffet all' hotel e poi abbiamo cercato invano un supermercato aperto. Una perdita di tempo perché a Mestre era tutto chiuso ad eccezione di qualche bar e qualche kebab. Abbiamo comprato tanta acqua e preso la navetta per il festival. Dopo essere entrati, ci siamo rinfrescati ben bene ad ogni fontanella trovata lungo il percorso. Il caldo è stato maggiore rispetto al giorno precedente. Abbiamo girato per gli stand, Teresa ha comprato una maglietta e l'ha fatta aerografare, abbiamo ascoltato musica e  ballato sotto il track di Virgin Radio.Poi abbiamo cercato refrigerio sotto qualche tavolo in plastica sulla collinetta e quando hanno suonato gli Editors, siamo arrivati sotto al palco. L'arrivo dei 30 Seconds to Mars verso le 19.30 è stato attesissimo, tanti erano i fans arrivati per loro. Il pubblico ha partecipato alla grande, Jared Leto è stato molto bravo a coinvolgere il suo pubblico. Durante il concerto sono saliti sul palco i Green Day, truccati stile Jared Leto e uno di loro travestito da porcello rosa, creando un bel caos, per non parlare del pubblico che è impazzito. Durante le ultime canzoni, il cielo è diventato sempre più nero. Agli addetti della croce rossa e della sicurezza sono stati distribuiti impermeabili e sono state coperte le casse esterne. Durante la canzone Kings of Queens, appena accennata senza strumenti (erano tutti coperti) dal cantante e dal pubblico, ha iniziato a diluviare. Noi prima ci siamo riparati sotto un ombrello vicino e poi, con l'aumentare della pioggia, sotto un tappetino in pvc di una coppia di ragazzi molto gentili. Il concerto è stato sospeso, tutti hanno iniziato a scappare. Noi siamo andati via prima sotto il tappetino con un'anadtura ridicola da"testuggine" e poi abbiamo corso sotto la pioggia e ci siamo riparati sotto il tendone che si trovava all'ingresso. C'è anche chi ha iniziato a cantare Kings of Queens, mentre ci riscaldavamo con gli stracci dell'Hjf. Quando ha spiovuto, siamo usciti per prendere la navetta. Un complimento ai servizi pubblici che sono stati ben organizzati, hanno mantenuto le loro linee e non si sono fatti prendere dal panico. In albergo, dopo una doccia e un'asciugatura generale, siamo andati nella piazza centrale di Mestre per mangiare, bere e per dimenticare il concerto annullato dei Green Day! Il giorno dopo approfittando della possibilità di partire nel tardo pomeriggio, abbiamo fatto una passeggiata per Venezia.

Dopo il Salto i Video

 

30 Seconds To Mars (Attack) 30 Seconds To Mars (Vox Populi) con Green Day
Aerosmith Aerosmith (Living on the edge)
Editors Stereophonics
The Cranberries (Animal Instinct) The Cranberries (When Your Gone)