ADASDAS
Grazie ad una promozione della Lufthansa siamo riusciti a partire per Stoccolma. Venerdì siamo andati a lavoro e poco prima di pranzo siamo usciti per andare a Malpensa. Alle 17:25 abbiamo preso il volo diretto ad Arlanda dove siamo arrivati, senza nessun problema. Per spostarci in centro abbiamo comprato un biglietto per il Flygbussarna (Sek 219 A/R) e un karnet da 16 biglietti (ma in realtà vale solo per 8 corse). Arrivare al Rex Petit non è stato difficile e quando abbiamo fatto il check-in abbiamo scoperto che ci hanno regalato il bagno in camera. L’albergo è carino e pulito ma le camere, senza finestra, sono davvero minuscole. Rapidamente siamo usciti e siamo andati all’Akkurat (Hornsgatan 18), una birreria che ci avevano consigliato. Il locale quasi tutto in legno ha davvero una grande quantità di birre da tutto il mondo. Ne abbiamo assaggiate tre (Sek 147) prodotte da birrifici svedesi. Il quartiere Soldermann è pieno di locali ed è molto frequentato dai ragazzi. Dopo un breve giretto siamo tornati in albergo. Il mattino seguente dopo aver fatto un’abbondante colazione ci siamo incamminati verso la città vecchia. Una delle cose che ci ha stupito di più è stato il mare ghiacciato. La temperatura è stata sempre al di sotto dello zero ma il cielo è stato terso. Abbiamo visto il cambio della guardia e fatto un giro per le stradine ghiacciate dell’isola. Come monumenti abbiamo vistato la cattedrale e gli appartamenti reali. Quest’ultimi non sono un vero e proprio museo ma vengono ancora utilizzate dalla famiglia reale, le aree aperte variano in base all’esigenza del Re. La guida inoltre ci ha raccontato diversi annedoti sulla dinastia svedese. Prima di lasciare il quartiere ci siamo fermati per riscaldarci in una sala da the molto carina (Chaikhana, Svartmangatan 23) e abbiamo preso il menù del pomeriggio (4 sandwich, una fettina di torta e una teiera). Ci siamo incamminati verso Soldermann ma abbiamo sbagliato strada e ci siamo trovati a Kungsholmen dove abbiamo visto un monastero e scattato diverse foto da un punto panoramico affacciato sul mare ghiacciato. Nel quartiere Soldermann abbiamo passeggiato in stradine poco turistiche, attraversato una chiesa con cimitero all’aperto e siamo arrivati al borgo “Vitabergen” sopra una rupe. Abbiamo visto un bel panorama della città di sera, peccato che la chiesa era chiusa. Sulla strada di ritorno abbiamo notato un birrificio specializzato nelle birre porter e ci diamo fermati a prendere una birra. E’ un bel locale ( Monks Poter House, Munkbron11) scavato nella roccia con tante birre alla spina e in bottiglia. Alle 21 siamo arrivati al ristorante Tennstopet, uno dei locali storici famosi per la cucina tipica svedese. Abbiamo ordinato un antipasto con tre piccole specialità di pesce ma c’è piaciuto solo l’ultimo crostino con i gamberetti e il caviale rosa. Gli altri piatti, che abbiamo scelto, a base di carne varie tra cui quella di alce, ci sono piaciuti poco. Abbiamo capito che la cucina svedese non fa proprio per noi. Inoltre la cena è molto cara e abbiamo pagato SEK 672 e in ogni locale il guardaroba si paga a parte. Prima di ritornare ci siamo fermati al “RockCafe” ad ascoltare musica hard rock. In albergo abbiamo bevuto 6 the in 2 per toglierci il sapore della cena. La mattina seguente, giorno più freddo siamo andati sull’isola Djurgården a vedere il parco Skansen (entrata sek 140), il primo museo etnografico in Europa. Abbiamo trascorso tutta la giornata li a passeggiare tra vecchie case in legno e in vialetti innevati. Peccato che la maggior parte delle strutture era chiusa e ne abbiamo potuto visitare solo alcune. Una parte della collina è adibita a zoo con animali nordici. Stanchissimi e infreddoliti siamo tornati in centro passando per le vie dello shopping. Lungo il tragitto ci siamo fermati in una caffetteria per riscaldarci (Muffin Bakery, Drottninggatan 73A). Abbiamo mangiato un muffin alla cannella e bevuto un cappuccino, poi siamo ritornati in albergo a ritirare i bagagli. Siamo ritornati alla stazione centrale e per prendere l’autobus dell’aeroporto abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare la fermata. In aeroporto abbiamo speso gli ultimi SEK in un profumo, una banana e convertito il resto in € 5. Nonostante il freddo Stoccolma è una città molto viva, specialmente il venerdì, dove si possono trovare tanti locali per tutti i gusti.